Io Odio Berlusconi

ma anche Veltroni, D'Alema, Bossi, Rutelli, Bertinotti, Fini, Casini etc.etc.

mercoledì, 28 febbraio 2007

AMBIENTALISMO
LA VISPA TERESA (rivisitata)

La vispa Teresa
avea tra l'erbetta
al volo sorpresa
gentil farfalletta

e tutta giuliva
stringendola viva
gridava distesa
"l'ho presa, l'ho presa"

"l'hai presa, cretina
e bene ti sta"
grido' farfallina
"la radioattivita'!"

"non sai che nei prati
i piu' ionizzati
siam noi, poveretti
i piccoli insetti?"

Confusa pentita
Teresa arrossi'
dischiuse le dita
in sei mesi mori'

                            Stefano Benni

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lunedì, 26 febbraio 2007

NON ACCETTARE, MA CONDIVIDERE.
Non vado spesso al cinema, ieri però mi son lasciato convincere dalla moda (ogni tanto capita pure a me) ed ho visto il nuovo film di Ozpetek. Tema (non nuovo per il regista): l'assoluta normalità dei rapporti di coppia etero ed omosessuali. Nel suo film di maggior successo (prima di questo) "Le Fate Ignoranti" l'eterosessuale era contrappasto in modo netto all'omosessuale, ed imparava nel film a conoscerlo, rispettarlo.
In "Saturno Contro" (che forse come film mi è piaciuto meno), Ozpetek percorre lo step successivo portando l'omossesualità alla assoluta e quotidiana normalità. Chiave della discussione (per me) un passaggio nel film in cui un omosessuale spiega: "non è accettare che è importante, ma condividere".
E' una frase che mi ha molto colpito assieme alla assoluta leggerezza con cui viene affrontata una tematica che attualmente sta facendo vacillare Chiesa e Governo Prodi contemporaneamente.
Andare a letto con chi si vuole avendo riconosciuta la propria dignità sempre e comunque, non essere accettato, ma riuscire a dimostrare l'assoluta normalità dei propri sentimenti. Un film al passo con i tempi, forse leggermente più avanti.

Un'altra frase che mi ha molto colpito è la risposta di Serra Yilmaz a chi le chiede se sia straniera. "No, sono Turca", manifestando pertanto la totale estraneità ad una divisione razziale/geografica della parola STRANiero.

Insomma stavolta i soldi del cinema credo di averli spesi bene.

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giovedì, 22 febbraio 2007

PEPPINO, ESCI ALLO SCOPERTO!
A questo punto il volto più indicato per comandare il nuovo
Governo non può che essere il suo!


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mercoledì, 21 febbraio 2007

I SINISTROIDI
"Le manifestazioni di piazza sono ben legittime e del tutto rispettabili, ma non possono modificare la linea del Governo." Francesco Rutelli, 5 febbraio 2007



Caro Francesco mi verrebbe da dirti: "piglia 'n culo".

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martedì, 20 febbraio 2007

VI PRESENTO...
 

E' il 1914, l'Europa è già precipitata nell'inferno della guerra.

Nei paesi dell'entroterra calabrese, tutto sembra scorrere

come al solito. Presto gli eventi travolgeranno la vita di ognuno.

Preludio di guerra

Donne capelli sciolti, straziate dal dolore
piangono i loro figli pronti per partire…
E' chiaro ai loro occhi e al loro cuore
che chi va in America per la madre va a morire.

I vicini si radunano per l'ultimo saluto
che ha il sapore amaro del cordoglio
a te che stai li a sentirli muto
"L'America ti darà lavoro e orgoglio!"

La fame e la miseria hanno deciso
la tua partenza per l'altro continente.
Un viaggio lungo assai, di pianto intriso.
Ammassata in terza classe tanta gente
con la disperazione scritta in viso
E il pensiero del ritorno fisso in mente.

Donna non piangere tuo figlio è fortunato
stai forte, non sperare che lui torni.
Presto capirai, stò viaggio lo ha salvato
dovran solo passare mesi o giorni.

L'Europa sarà piena di sgomento
tragico sudario della guerra
salpa tranquillo, è vita il bastimento
la morte è qui con noi rimasta a terra.
Restano in famiglia i "fortunati":
affronteranno una breve partenza.
A far pastori o a mietere si sono accordati
per i campi del crotonese o di Cosenza.

Partono sui carretti. Spensierati
cantano forte all'ora del tramonto.
Sani e robusti saranno richiamati
a rendere alla patria il loro conto.

Il sindaco in pompa magna e la sua Giunta
spiegavano in un memorabile discorso
"per la gloria di tutti l'ora è giunta
nessuno sia ora preso dal rimorso!"

Salandra è fatto cittadino d'onore
Con pergamena, onori, encomi scritti.
Il sindaco ha deciso: è un disonore
pensarla alla maniera di Giolitti.
Si vedrà quel sindaco marciare con fervore,
quando gli italiani presero Gorizia,
per le strade del paese gonfio d'onore
non appena giungerà quella notizia.
Al seguito le madri col volto del dolore
sfileranno come angosciata milizia.

Duemilacinquecento giovanotti
partirono per la guerra dalla Sila
avanti i cafoni, indietro i nobil-dotti
disposti rigorosamente in fila.

Come burattini al macero condotti

da quei folli che tirano le fila.

Domenico sa leggere la stampa
intuisce che il momento non è buono
mentre l'ignorante ancor tranquillo campa
non sente la guerra il gran risuono.

Ma pur sapendo, cosa potrebbe fare?
Questo è il corso che ha preso la storia!
Perciò, tacendo non vuol rivelare
tal prospettiva oscura anche a Vittoria.

                                             Francesco Scarcelli
                                             www.altroconfronto.it

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sabato, 17 febbraio 2007

VICENZA 17 FEBBRAIO 2007

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martedì, 13 febbraio 2007

STRANEZZE
Un Governo che ufficialmente si autoproclama di sinistra, un Presidente della Repubblica che ufficialmente si autoproclama di sinistra... Eppure si riesce a "litigare" con la Croazia per aver parlato di Foibe.
Una volta questo delicatissimo argomento era spolverato dalla destra fascista per mescolare in un solo calderone le morti del secolo scorso. Oggi invece il processo di globalizzazione coinvolge anche la memoria storica dei sinistroidi che comandano la politica italiana.
Bah...

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lunedì, 12 febbraio 2007

ANTIAMERICANISMO MADE IN URSS
da www.lastampa.it

ANNA ZAFESOVA
GUERRA FREDDA ALL'AMERICA
Gli Stati Uniti sono aggressivi, assetati di potere, con la loro ambizione al dominio globale stanno mettendo in pericolo tutto il mondo. Alla conferenza internazionale sulla sicurezza a Monaco di Baviera Vladimir Putin snocciola contro l’America una lista di accuse dure come non se ne sentivano dai tempi dell’Urss. «Una nazione, gli Usa, ha travalicato i suoi confini nazionali in ogni modo possibile», ha dichiarato il capo del Cremlino, «e questo è molto pericoloso, nessuno si sente più sicuro perché nessuno si può più riparare dietro il diritto internazionale».

L’Iraq non è citato esplicitamente, ma «le azioni unilaterali non hanno risolto i conflitti, ma al contrario li hanno inaspriti».

L’America di Bush vuole un «mondo unipolare» e, secondo Putin, «a dispetto dei tentativi di abbellirlo, questo termine significa che vi è un solo centro di potere e un solo padrone». E in serata rinnova l’attacco su Al Jazeera, dichiarando che l’intervento americano ha fatto all’Iraq più danno della dittatura di Saddam.

Una retorica senza precedenti per durezza, per quanto ormai da tempo l’antiamericanismo faccia parte della politica russa. E si capisce perché Putin abbia deciso di presentarsi in persona alla conferenza di Monaco, dopo averci sempre mandato il ministro della Difesa Serghei Ivanov.

In effetti, nonostante la dichiarata amicizia con George W. Bush - «uomo rispettabile e anche un amico, ha detto che Russia e Usa non saranno mai nemici e sono d’accordo» - ieri a Monaco è stata pronunciata la parola «fine» sulla normalizzazione del dopo guerra fredda. Il leader russo non ha risparmiato agli Usa accuse e sospetti pesanti, come quello di «volersi tenere un paio di centinaia di testate nucleari in più per il momento del bisogno», dopo il 31 dicembre 2012, quando Washington e Mosca dovranno ridurre i propri arsenali strategici a 1700-2200 unità.

O sull’allargamento della Nato, «fattore grave che riduce la reciproca fiducia», o sullo scudo antimissile americano: «Non voglio accusare nessuno di aggressioni, ma in questo modo una delle parti avrà una sensazione di totale sicurezza e di mano libera nei conflitti locali, e probabilmente globali».

Da qui la necessità di una «risposta» della Russia. E Putin risponde picche su tutto. Sulla democrazia: «Ce la insegnano in continuazione ma il comportamento americano non ha niente a che vedere con la democrazia». Sulla libertà di stampa: «E’ in Iraq che vengono uccisi più giornalisti». Sul Kosovo, dove il «niet» detto ieri da Putin a qualunque soluzione che non soddisfi i serbi, blocca tutto. Sull’Iran, e Putin spiega perché gli ayatollah non sono un pericolo atomico per l’Europa, ricordando che è il comportamento prepotente degli Usa che «alimenta una corsa agli armamenti e il desiderio dei Paesi di dotarsi dell’atomica» (ma anche ammettendo di «non capire sinceramente» perché Teheran non coopera con la comunità internazionale).

Sul piede di guerra, Putin se la prende anche con Arturo Parisi: «Forse ho capito male il ministro della Difesa italiano, quando diceva che l’Onu, la Ue e la Nato sono le organizzazioni internazionali che possono legittimare l’uso della forza. Noi riteniamo che possa farlo solo l’Onu». Parisi è costretto a replicare: «Siamo d’accordo. È stata un’incomprensione subito chiarita».

Il segretario generale della Nato Jaap de Hoop Scheffer ha definito l’uscita dello zar russo «deludente e poco utile». E in serata ha risposto la Casa Bianca: «Le accuse di Putin sono sbagliate. Siamo sorpresi e delusi», ha detto il portavoce Gordon Johndroe.

Certo non mi illudo, queste dichiarazioni di Putin avranno un secondo fine, un fine economico che ancora non ho trovato, ma che sicuramente esiste, però è sempre bello sentire la verità anche se sporadicamente ed a sprazzi. Parisi poi... Che dire? Farsi riprendere da Putin per un uomo di sinistra è uno dei punti più bassi che si possa toccare nel panorama politico internazionale.
 

pigliatavella cu: pappice ca alle 20:16 nun teneva niente 'a fa'
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domenica, 11 febbraio 2007

LA GUERRA E' PROSSIMA?

Usa: "Le armi distruttive in Iraq sono fabbricate dagli iraniani"

BAGDAD - Per gli Usa, è l'Iran che rifornisce di armi gli estremisti iracheni. Le forze americane in Iraq hanno presentato un dossier nel quale sono raccolte le prove dell'utilizzo di armi iraniane contro i soldati della coalizione in Iraq. Un alto funzionario ha detto che 170 militari della coalizione sono stati uccisi in attacchi compiuti con ordigni esplosivi ad alta penetrazione (Efp, explosively formed penetrators) fabbricati in Iran e introdotti clandestinamente in Iraq.

"L'Iran è coinvolto nella fornitura di proiettili esplosivi ed altri materiali a gruppi estremisti iracheni", ha detto ai giornalisti un rappresentante americano della Forza multinazionale, parlando sotto la copertura dell'anonimato. I tre responsabili della Forza multinazionale che hanno svelato il contenuto del dossier, puntano il dito contro le Brigate al-Qods, un corpo appartenente alle Guardie della rivoluzione iraniana, i Pasdaran.

"Riteniamo che tali attività sono commissionate dai massimi vertici dell'amministrazione iraniana", ha detto uno dei tre alti funzionari, precisando che le Brigate al-Qods obbediscono direttamente alla Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei.

Sono state mostrate anche le foto di alcune bombe sequestrate, tra cui un missile e ordigni esplosivi, e parti di quelle che sono state descritte come "armi fabbricate in Iran", tra cui un frammento di un proiettile Efp.

(11 febbraio 2007) da repubblica.it


A questo punto credo che l'attacco americano all'Iran sia solo questione di mesi.
Come Al Qaeda veniva appoggiata da Saddam per giustificare al mondo l'attacco all'Iraq, così oggi
Ahmadinejad appoggerebbe i ribelli (dovrebbero chiamarli "non allineati" per essere precisi) dell'Iraq, tutto per giustificare assieme alla storia delle cazzate del nucleare, l'attacco all'antico nemico: l'Iran.

pigliatavella cu: pappice ca alle 19:57 nun teneva niente 'a fa'
e si vulite dicitencello in commenti / Sezione: usaegetta

 

pappice@tiscalinet.it

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Non è necessario conquistare il mondo, basta farlo nuovo. (Subcomandante Marcos)

Più realtà l'uomo pone in Dio, meno ne conserva in sé.
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Dio è uno scandalo, uno scandalo che rende bene. (Charles Baudelaire)

Era un uomo così antipatico, che dopo la sua morte i parenti chiesero il bis.
(Totò)

La vita è un temporale, prendersela in culo è un lampo
(dal film A/R)

La disinformazione è il primo potere politico in Italia.
(Beppe Grillo)

Until the colour of a man's skin is of no more significance than the colour of his eyes, me say war
(Bob Marley)

La vita è una cosa meravigliosa. Senza di essa sarei morto
(A. D'Andrea)

Dio ha creato un'opera imperfetta e lo sa benissimo, tanto è vero che manda in giro gli atei, suoi agenti segreti, a spargere la voce che lui non esiste.
(Stendhal)

Non voterò perchè

Non voterò , perché votare il “meno peggio” è la cosa più antidemocratica del mondo.

Non voterò perchè Berlusconi ha già vinto 30 anni fa.

Non voterò , perché se almeno so che Berlusconi fa tutto per la sua ricchezza personale, con questo centrosinistra sarei preso in giro da chi dice che sta facendo i miei interessi ed invece farà i propri.

Non voterò perché l’Italia è l’unico paese al mondo dove chi perde le elezioni non va a casa, ma resta all’opposizione per poi ricandidarsi con le stesse persone e quindi sarei costretto a votare D’Alema, Rutelli, Veltroni, etc. etc…

Non voterò perchè odio la democrazia cristiana

Non voterò perché Rutelli chiese di non votare ai referendum per la fecondazione assistita.

Non voterò perché D’Alema continua a scrivere libri per Mondadori.

Non voterò perché la televisione italiana è terribile.

Non voterò chi non ha il coraggio di dire al Papa di starsi zitto quando costui non si fa i cazzi suoi.

Non voterò perché il maggioritario non l’ho votato e non mi piace proprio.

Non voterò perchè le regole delle primarie sono una presa per il culo.

Non voterò perchè il centrosinistra non ha mai detto di essere contrario alla guerra, ma forse (e solo in parte) alla guerra in Iraq.

Non voterò perchè nessuno si preoccupa realmente dell'ambiente.

Non voterò perchè il suffraggio universale è una minchiata.

Non voterò perchè la democrazia è contro la libertà delle minoranze.

Non voterò perchè ho molto di meglio da fare