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...MANDA LA PUBBLICITA'
Non finiranno mai di stupirmi le sceneggiate made in Arcore, adesso quella della moglie gelosa... Seguiranno sviolinate e rose rosse, gioielli e cotillon... Nel mentre nessuno parla del ricorso respinto dell'ex premier per il Processo Mediaset. A chi invece mi parla di Repubblica come un giornale serio di orientamente sinistrorso (la mia metà in primis), rispondo che anche Rutelli crede di essere di orientamento sinistrorso... ![]() |
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E che ben venga pure il giorno della memoria, certo sarebbe corretto servirsi della memoria per intervenire nel presente, così come sarebbe educativo ricordare bene piuttosto che soltanto una parte di ciò che avvenne. Il Presidente Napolitano si è soffermato sulla Shoa, bene, benissimo, 6 milioni di morti di origine ebraica, ma un amico mi faceva notare che nel suo discorso la parola NAZISTA non è mai uscita fuori.
E poi... E poi parlare di 6 milioni su circa 14 milioni di morti per la follia hitleriana mi sembra quantomeno riduttivo. Dovremmo dire che "tra il vento" c'erano Comunisti, Russi e Polacchi, c'erano malati di mente, c'erano Testimoni di Geova, e c'erano soprattutto tanti omosessuali e circa un milione e mezzo di Rom. Probabilmente queste ultime 2 categorie ancora oggi non hanno ottenuto un minimo di dignità nel Sistema Occidentale, tanto dal non ricordarceli mai nei giorni della memoria. Il presente poi è proprio triste, sei milioni contro cinque. Come se gli Ebrei d'allora avessero deciso di vendicarsi contro i Palestinesi di oggi, ghettizzandoli, imprigionandoli, torturandoli, ammazzandoli. Tutto questo chiaramente con l'avallo di chi oggi nel mondo festeggia il giorno della memoria, almeno Hitler aveva gli oppositori.
La solita farsa del mondo cieco che apre gli occhi soltanto per interesse economico. Ed allora vaffanculo al giorno della memoria, di memoria mi tengo la mia. ![]() |
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...però siamo buoni amici di chi dal 1945 ad oggi non ha mai smesso di uccidere. Concediamo basi militari, territori, appoggio politico ed economico, forza mediatica a questi boia silenziosi.
Riusciremo mai ad uscire da questa sindrome dell'Alleato? Questi i bombardamenti a stelle e strisce dalla fine della seconda guerra mondiale.
Cina 1945-46Corea 1950-53 Guatemala 1954 Indonesia 1958 Cuba 1959-61 Guatemala 1960 Vietnam 1961-73 Congo 1964 Laos 1964-73 Perù 1965 Cambogia 1969-70 Guatemala 1967-69 Grenada 1983 Libano 1983-84 Libia 1986 El Salvador anni '80 Nicaragua anni '80 Iran 1987 Panama 1989 Iraq 1991-2002 Kuwait 1991 Somalia 1993 ed ancora in corso Bosnia 1994-5 Sudan 1998 Afghanistan 1998 Jugoslavia 1999 Afghanistan 2001 ed ancora in corso Iraq 2003 ed ancora in corso Inoltre l'amica America ha spesso e volentieri utilizzato armi non convenzionali, armi batteriologiche e chimiche, torture. Per un dettagliato elenco delle ingerenze americane nel mondo leggete qui:
http://lists.peacelink.it/conflitti/msg01768.htmlNO A TUTTE LE BASI AMERICANE.
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Appropriazione indebita, falso in bilancio, frode fiscale: per i tre reati contestati al leader della Cdl è passato troppo tempo
Più di tre quarti del processo relativo ai presunti fondi neri sui diritti tv di Mediaset è stato azzerato. I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Milano, su richiesta delle difese e l’assenso della procura, hanno dichiarato prescritte le accuse per fatti avvenuti fino al 1999 in riferimento alla posizione di Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri e un’altra dozzina di imputati. Il collegio, in applicazione della legge ex Cirielli approvata dal Parlamento nella passa legislatura su iniziativa della maggioranza di centro-destra, ha preso atto dell’inesorabile passare del tempo per i reati di appropriazione indebita fino al 1999, di falso in bilancio fino al 1998 e di frode fiscale fino al 1998. Sono i tre reati di cui risponde l’ex presidente del Consiglio dei ministri. La prescrizione è stata decisa anche per il reato di ricettazione fino al 1993 e riguarda gli imputati Paolo Del Bue, numero uno di Arner Bank, e David Mills, l’avvocato inglese che creò il sisterma di società offshore utilizzato secondo l’accusa da Fininvest e Mediaset.
La decisione dei giudici era scontata. Del resto i fatti al centro della causa sono vecchi e l’intero impianto accusatorio cesserebbe di esistere a novembre prossimo. Ma il condizionale è d’obbligo dal momento che nel corso dell’udienza del 12 gennaio in aula il pm Fabio De Pasquale aveva preannunciato la contestazione suppletiva che nel caso dovesse essere accolta sposterebbe di molto in avanti l’ora della prescrizione. Infatti, leggendo il contenuto dell’affidavit con cui la procura aveva ottenuto a Los Angeles dalle autorità Usa la perquisizione di casa e ufficio di Farouk Agrama, si capisce che l’accusa ritiene di avere elementi per contestare pagamenti illeciti fino al 2005 da Mediaset all’uomo d’affari di origine egiziana di cui Silvio Berlusocni sarebbe stato il socio occulto. I giudici hanno rigettato l’eccezione sulla giuridisdizione italiana, proposta da alcuni difensori secondo i quali i fatti sarebbero avvenuti all’estero. Il collegio ha accolto la tesi del pm secondo il quale «la stanza dei bottoni del riciclaggio stava a Milano, c’era la longa manus di Fininvest».
Le difese hanno riproposto l’eccezione sulla competenza territoriale già bocciata dal gup in udienza preliminare e che fa riferimento alla presenza tra gli azionisti Mediaset di 62 magistrati in servizio nel distretto giudiziario di Milano. «Si tratta di danneggiati dal reato e quindi il processo non si può fare a Milano. Bisogna mandare tutto a Brescia per garantire l’indipendenza e la serenità del giudizio» ha spiegato Nicolò Ghedini della difesa Berlusconi.
Secondo il pm De Pasquale, invece, «è una richiesta paradossale in tempi di azionariato diffuso, perchè ci saranno sicuramente magistrati azionisti di Mediaset anche a Brescia e quindi si andrebbe a Venezia e poi a Trieste, un bel giro d’Italia. È un meccanismo irragiovevole basato su dati fortuiti perchè spesso i soci delegano le Sim e non sanno neppure che tipo di azioni hanno». Vittorio Virga, difesa Confalonieri, avverte con riferimento al caso Sme: «Il rischio è che tra 11 anni un giudice dica: atti a Brescia». Il collegio farà conoscere la decisione sulla competenza il prossimo 26 gennaio. www.lastampa.it |
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Western Union, qui chez Babylon
Got me money but really miss me home Western Union, qui chez Babylon Got me money but really miss me home Giorni che passano, i say doberdan Un sospiro rubato alla città Giorni che passano, i say doberdan Un sospiro lieve rubato alla città Positive thinking, nema problema Festa e pomeriggio sopra una panchina Si scaldano i racconti da un tè in compagnia Una torta di papavero per volare via Shpeit shpeit hayde, ritorniamo a casa Uhda' e mbar, miredita a tutta la famiglia Shpeti shpeit hayde, ritorniamo a casa Giorni che passano, qui chez Babylon Western Union come for me Please take me home Mia suerte es nada Ma un giorno anch'io sarò regina Il sole sorge, i say doberdan La maison des fous is luna y soledad Il sole sorge, i say doberdan La maison des fous is luna y soledad L'odore di straniero ti resta sulla mano Occhi azzurri fuggono, sì... fuggono lontano I say doberdan Un sospiro rubato alla città Occhi azzurri fuggono, fuggono lontano Western Union come for me Please take me home Mia suerte es nada Ma un giorno anch'io sarò regina Western Union come for me Please take me home Mia suerte es nada Ma un giorno anch'io sarò regina |
'INDEPENDENT': IL PETROLIO IRACHENO ANDRA' AI COLOSSI STRANIERI Roma, 7 gen.(Apcom) - "Il futuro dell'Iraq: la divisione del bottino di guerra", ovvero "come l'Occidente distruggerà le riserve petrolifere dell'Iraq": con questo titolo "The Independent on Sunday", anticipa la controversa legge che sta per arrivare al Parlamento di Baghdad, e di cui ha visionato una bozza, che permetterà ai colossi stranieri, in particolare quelli statunitensi, di sfruttare la enormi riserve di oro nero dell'Iraq, le terze per dimensione del pianeta. A redigere il provvedimento ha partecipato la stessa amministrazione Usa, scrive l'edizione domenicale del quotidiano britannico.
Una legge che assegnerà a colossi petroliferi come Bp, Shell e Exxon, contratti trentennali per estrarre il greggio iracheno, permettendo per la prima volta, dalla nazionalizzazione del settore nel 1972, il ritorno delle aziende petrolifere straniere sul suolo dell'Iraq. Torneranno allora in mente le parole del vice-presidente Usa Dick Cheney, che nel 1999, quando era ancora ad dell'azienda di servizi Halliburton, disse che "il mondo avrà bisogno di ulteriori 50 milioni di barili di petrolio al giorno entro il 2010". Da dove arriverà il petrolio? Si interrogava Cheney, poi affermando: "Il Medio Oriente, con due terzi del petrolio mondiale ai prezzi più bassi, è ancora il luogo dove si trova la ricompensa finale". Questa legge - scrive il quotidiano - darà peso alle voci critiche di quanti hanno sempre sostenuto che la guerra in Iraq fu combattuta per il petrolio. Secondo gli oppositiro, l'Iraq, la cui economia si basa per il 95% sul petrolio, è costretto a consegnare un'inaccettabile percentuale della sua sovranità agli stranieri. Secondo i vertici del settore e gli analisti - scrive il giornale britannico - questa misura, che nei primi anni di sfruttamento delle risorse petrolifere permettterà alle aziende occidentali di intascare tre quarti dei profitti, è l'unico modo per rimettere in piedi l'industria petrolifera dopo anni di sanzioni, guerra e fuga di esperti. Ma lo sfruttamento dei pozzi avverrà attraverso gli "accordi per la divisione della produzione" (production-sharing-agreements, o PSAs) per nulla diffusi in Medio Oriente, dove l'industria del petrolio in Arabia Saudita o Iran, i due maggiori produttori mondiali, è controllata dallo Stato. da www.tendenzeonline.info |
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La vita è una cosa meravigliosa. Senza di essa sarei morto
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Dio ha creato un'opera imperfetta e lo sa benissimo, tanto è vero che manda in giro gli atei, suoi agenti segreti, a spargere la voce che lui non esiste.
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Non voterò , perché votare il “meno peggio” è la cosa più antidemocratica del mondo.
Non voterò perchè Berlusconi ha già vinto 30 anni fa.
Non voterò , perché se almeno so che Berlusconi fa tutto per la sua ricchezza personale, con questo centrosinistra sarei preso in giro da chi dice che sta facendo i miei interessi ed invece farà i propri.
Non voterò perché l’Italia è l’unico paese al mondo dove chi perde le elezioni non va a casa, ma resta all’opposizione per poi ricandidarsi con le stesse persone e quindi sarei costretto a votare D’Alema, Rutelli, Veltroni, etc. etc…
Non voterò perchè odio la democrazia cristiana
Non voterò perché Rutelli chiese di non votare ai referendum per la fecondazione assistita.
Non voterò perché D’Alema continua a scrivere libri per Mondadori.
Non voterò perché la televisione italiana è terribile.
Non voterò chi non ha il coraggio di dire al Papa di starsi zitto quando costui non si fa i cazzi suoi.
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